Matteo Gaglio
Un portfolio che vende: dalle fotografie ai workshop, senza passare da un'email di richiesta.
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La sfida
Il sito di un fotografo ha un conflitto interno: le immagini devono essere enormi e impeccabili, ma il sito deve restare velocissimo. In più doveva smettere di essere solo una vetrina e diventare il canale da cui si vendono workshop e stampe.
La soluzione
Abbiamo progettato un'esperienza in cui la fotografia occupa tutto lo schermo e l'interfaccia sparisce, appoggiandola a una struttura statica che tiene i tempi di caricamento bassi nonostante il peso visivo. I workshop sono diventati schede autonome con date, prezzo e posti: prodotti, non richieste di informazioni.
37
Workshop raccontati e messi a catalogo
103
Fotografi accompagnati, come prova sociale
16
Paesi nel portfolio
Il contesto
Matteo Gaglio è un fotografo wildlife e naturalista con base a Pisa. Fotografa in giro per il mondo — stambecchi del Gran Paradiso, orsi e aquile della taiga, la fauna di San Rossore — e accompagna altri fotografi in workshop sul campo.
Il materiale era straordinario. Il problema era che non lavorava: le immagini stavano su Instagram, i workshop si riempivano via messaggio privato.
Il problema da risolvere
Il sito di un fotografo vive di una tensione: le fotografie devono essere grandi, e le fotografie grandi rendono i siti lenti. Un portfolio che impiega sei secondi a comparire perde il visitatore prima ancora del primo scatto.
C’era poi un secondo problema, commerciale: una galleria di immagini bellissime non vende niente da sola. Serviva trasformare l’ammirazione in una prenotazione.
Le scelte progettuali
L’immagine a tutto schermo, l’interfaccia che sparisce. In apertura una scena naturale occupa l’intera finestra, con il minimo indispensabile sopra: chi è, cosa fa, dove andare. In un portfolio fotografico ogni elemento di interfaccia in più toglie spazio al lavoro.
I workshop trattati come prodotti. Ognuno ha la sua scheda con destinazione, date precise, prezzo e cosa è incluso. Sembra ovvio, ma la maggior parte dei fotografi scrive “contattami per informazioni”: un attrito che costa iscrizioni. Qui il visitatore sa già tutto e scrive solo per prenotare.
I numeri come prova. 37 workshop conclusi, 103 fotografi accompagnati, 16 paesi. Sono i dati che rispondono alla domanda che si fa chi sta per spendere duemila euro per una settimana nella taiga: questa persona lo ha già fatto?
Le stampe come secondo canale. Una sezione dedicata alla vendita delle fotografie, che monetizza il portfolio anche fuori dalla stagione dei workshop.
La parte tecnica
Generazione statica con Astro e pipeline di ottimizzazione delle immagini: formati moderni, dimensioni multiple servite in base allo schermo, caricamento differito per tutto ciò che sta sotto la prima schermata. Il risultato è un sito che sembra pesantissimo e non lo è.
I workshop sono strutturati con dati Event di Schema.org: date, luogo e prezzo vengono letti da Google e possono comparire direttamente nei risultati di ricerca.
Tecnologie
- Astro
- Netlify
- Ottimizzazione immagini
- Schema.org Event